07.03.2014
Il Fenomeno U.F.O.
Le
informazioni sulle interrogazioni parlamentari in Italia ed in Europa
di Alessandro Sacripanti
Mi
ero già occupato in passato dell’argomento “Ufo e istituzioni” e del
coinvolgimento di alcune personalità del mondo della politica che addirittura
dagli anni settanta si erano interessati e avevano mostrato considerazione per
il fenomeno. Su questo avevo ricordato l’importante l’incontro avuto nel 2007
con il Presidente Sen. Giulio Andreotti e successivamente con l’On. Falco
Accame. Proprio a seguito dell’iniziativa intrapresa dall’incontro con
quest’ultimo aveva preso il via la mia inchiesta giornalistica così posta, con
l’obiettivo di promuovere e sviluppare l’analisi e lo studio dei problemi
inerenti la ricerca e la documentazione sugli avvistamenti di oggetti volanti
non identificati, supportato da un archivio di atti istituzionali relativo al
fenomeno e argomenti correlati. Questo progetto vuole solo sottolineare e
richiamare alcuni eventi di carattere storico di notevole importanza, che
potranno essere successivamente oggetto di studio presso gli specifici
indirizzi di ricerca e investigazione, nonché di indicizzazione e catalogazione
di tutti i documenti che sono stati realizzati a livello parlamentare. Lo
spunto alla partenza della ricerca avviene sulle basi della cronaca messe in
atto proprio dall’On. Falco Accame, quando gia nella fine degli anni settanta,
precisamente nel 1978, a seguito dei numerosi avvistamenti che stavano
coinvolgendo l’intera fascia adriatica, decise di dare vita ad una
interrogazione parlamentare proprio sui fatti in questione. Il documento
prodotto dal politico in forza all’allora Partito Socialista, riferiva così
come riportato dagli atti parlamentari della Camera dei Deputati della seduta di
lunedì 20 novembre 1978 la seguente richiesta allora Presidente del Consiglio dei ministri l’On.
Giulio Andreotti al suo 4° Governo: “L’interrogazione. - Per conoscere, se è al corrente dello stato di
allarme creato nelle popolazioni dell’Abruzzo e Marche a seguito del manifestarsi di
fenomeni non scientificamente spiegabili riportati dalla stampa e notati anche
da una motovedetta della marina militare;
per conoscere inoltre quali provvedimenti intenda prendere per approfondire la
natura dei fenomeni e tranquillizzare le popolazioni interessate. (4-06344).”. La risposta arrivò il 29 gennaio 1979 dal Ministro
della Difesa l’On. Attilio Ruffini, che diede lumi all’On. Accame con il
seguente responso: “Fino dall’inizio dei fenomeni oggetto
dell’interrogazione, la Difesa fu informata dello stato di viva preoccupazione
manifestatasi tra i pescatori della zona compresa tra San Benedetto del Tronto
e Pedaso (Ascoli Piceno), In relazione a ciò, fu immediatamente disposto un
primo intervento in zona di dragamine e motovedette, per accertare l’origine
dei fenomeni. Successivamente la marina militare disponeva un organico servizio
di sorveglianza con l’effettuazione di 20 missioni per complessive 230 ore di
navigazione. Nulla di inconsueto è stato rilevato nel corso delle suddette
operazioni, per cui, tenuto conto anche del progressivo rasserenamento delle
popolazioni interessate, le operazioni sono state interrotte in data 21
novembre 1978”. Ma è proprio l’interrogazione dell’On. Accame a dare
seguito ad un deciso e concreto interesse del Governo a far seguire,
controllare e verificare ufficialmente, ed in maniera istituzionale il fenomeno degli oggetti volanti non identificati.
Da allora fino ai giorni nostri il fenomeno a livello militare in Italia viene
seguito dall’Aeronautica militare, così era scritto sulle pagine del sito
istituzionale:”A seguito dell’ondata di avvistamenti di Oggetti Volanti Non
Identificati (OVNI) del 1978, l’allora Presidente del Consiglio Giulio
Andreotti designò l’Aeronautica Militare quale Organismo Istituzionale deputato
a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli OVNI”.
Leggendo nota sembra quasi di scorgere un controsenso, se solo pochi mesi prima
di questa ufficializzazione, il Ministro Ruffini, rispondeva all’interrogazione
parlamentare dell’On. Accame che i fatti del 1978 attentamente indagati dai
militari non avevano registrato nulla di inconsueto. Da quella data fino ad
oggi sono seguite numerose altre interrogazioni parlamentari. Ma facciamo
ordine. Infatti a livello governativo l’Italia aveva iniziato ad interessarsi
al problema già nel 1950 quando, l’8 Luglio il Socialdemocratico Senatore
Piemonte, per la prima volta intervenne con una interrogazione parlamentare sui
“dischi volanti” (termine oggi quasi sconosciuto) dove chiedeva se non era
opportuno informare la popolazione sullo sviluppo delle indagini sul fenomeno.
il Sottosegretario di Stato per la Difesa On. Vaccaro rispose: “A nome del
Presidente del Consiglio dei Ministri informo l'Onorevole interrogante che
l'Amministrazione Militare non ha alcuna comunicazione da fare in merito
all'esistenza ed alla natura dei cosiddetti dischi o piatti volanti....”.
Il Parlamento Italiano vede poi negli anni ‘80 un incremento nell’interesse per
il fenomeno ufologico grazie alle successive interrogazioni parlamentari
proposte dagli Onorevoli Parlato e Baghino del partito M.S.I.-D.N. in relazione
agli avvistamenti ufologici e ad altri eventi aventi simile origine che si
erano verificati a cavallo tra il 1980 ed il 1982. In particolare l’Onorevole
Parlato il 09 Settembre 1980 rivolgeva un’interrogazione parlamentare ai
Ministri dei Trasporti On. Balzamo e quello della Difesa On. Lagorio, anche per
ciò che riguardava il tragico incidente occorso all'aereo DC-9 dell’Itavia,
chiedendo se vi fossero stati dei rapporti fra la tragedia ed i misteriosi
avvistamenti occorsi in quel periodo. La stessa interrogazione veniva formulata
anche il 12 ottobre 1981 dall’Onorevole Baghino e la risposta del Governo fu la
stessa. Seguirono nel tempo quella dell’On. Cicciomessere, e nel 1984 in gruppo
le interrogazioni degli Onorevoli Abete, Fiori e Scaiola della D.C. e
dell’Onorevole Scovacricchi del P.S.D.I., con una risposta ricevuta in tempi
brevissimi da parte del Ministro della Difesa Spadolini che oltre a precisare i
compiti svolti dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, confermava la presenza
negli stessi ambiti militari di un’ampia documentazione relativa alla casistica
esaminata. Vennero dopo le interrogazioni parlamentari di altri Deputati, tra i
quali sempre di Falco Accame (D.P.), Mellini (P.R.), ancora Parlato e Baghino
(M.S.I.D.N.) e dell'Onorevole Viscardi (D.C.). Nel 1989 quella dell’On. Cima,
seguita da quella dell’On. Testa sui fatti avvenuti in volo sulla rotta
Roma-Palermo, dove il pilota riferiva che durante il volo era stata notata la
presenza di oggetti non identificati. Nel 1997 l’On. Edouard Ballaman
della Lega Nord per L'Indipendenza della Padania, riferiva al Ministro della
difesa il seguente testo; AC 4-09782. ”Premesso che alcuni giorni fa
in una riunione dei soci del Rotary di Udine il comandante americano della base
di Aviano, brigadiere generale Charles Wald, ha dichiarato che i numerosi
avvistamenti di oggetti non identificati avvenuti negli ultimi mesi nei cieli del
Triveneto, non sono Ufo, ma si inseriscono in una serie di fatti definiti
"molto eccitanti" di cui il Governo italiano è perfettamente al
corrente -: quali siano questi
eccitanti fenomeni di cui il Governo è al corrente;quali siano le motivazioni
per cui, su tali importanti questioni che da mesi tengono, anche con una certa
preoccupazione, l'attenzione della comunità, la popolazione non sia stata
informata e tranquillizzata dal Governo e sia invece stata informata dalle
rigidissime autorità militari americane nell'ambito di un incontro conviviale;
quali siano le garanzie e le misure di sicurezza prese dal Governo in favore
delle popolazioni residenti”. La risposta del Governo fu affidata al
Ministro della Difesa, On. Beniamino Andreatta così come riportato dal testo (4-09782), che riferisce “ In ordine ai contenuti
dell'interrogazione si ritiene che essi siano riferibili alle dichiarazioni
attribuite al Gen. WALD riportate di recente su alcuni quotidiani locali del
Triveneto. In particolare, nell'articolo apparso sull'edizione di Pordenone del
Messaggero Veneto del 4 maggio 1997, il giornalista interpreta e assume come
fatti correlati le dichiarazioni del Generale riguardanti i rapporti riservati
intercorrenti tra le autorità italiane e quelle statunitensi in merito alle
attività operative e addestrative della base di Aviano e le altre affermazioni
dell'alto ufficiale concernenti gli asseriti avvistamenti di oggetti non
identificati - che egli garantisce non essere UFO - rilasciate nel corso della
citata riunione del Rotary di Udine. Si è dell'avviso che tale correlazione tra
le attività della Base che l'Ufficiale dichiara di dover mantenere ovviamente
riservate e di cui il Governo è a conoscenza (negli ultimi mesi tali attività
hanno registrato numerosi sorvoli di aerei privi di armamento in normali
esercitazioni notturne nei cieli pordenonesi) e le asserite segnalazioni di UFO
(peraltro nessuna di queste segnalazioni è pervenuta anche informalmente ai
Comandi territoriali dell'Arma dei Carabinieri) possa avere dato motivo e
sollecitato sulla stampa locale un certo interesse. Del resto in un altro
articolo pubblicato sempre in data 4 maggio 1997 dall'edizione di Udine della
medesima testata, i due argomenti sono presentati in maniera distinta, senza
ipotizzare celate interconnessioni. Per quanto precede, non ravvisando
l'Amministrazione della Difesa nelle suddette circostanze di fonte
giornalistica elementi suscettibili di determinare allarmismo nella
popolazione, non è stata conseguentemente adottata alcuna misura di sicurezza
in favore dei cittadini del Triveneto”. Nel 1997 il Senatore Salvatore
Lauro di Forza Italia e il Senatore
Michele Bonatesta di Alleanza Nazionale presentarono in due diverse
interrogazioni al Governo alcune domande su quanto accaduto all’intero del
bosco della Rocccaccia a Tarquinia in provincia di Viterbo, dove una grossa
pineta fu devastata da una forte energia in caduta al suolo. E sempre nello
stesso anno veniva riproposta dall’On. Ballaman. Il 20 Luglio 1999 l’Onorevole
Sandro Delmastro delle Vedove di Alleanza Nazionale della Commissione
permanente Affari sociali, realizzò un interrogazione parlamentare sui numerosi
avvistamenti che in quel periodo si stavano registrando in molte località
d’Italia. Il 20 febbraio 1994, l’Europarlamentare Tullio Regge del PCI,
presentò un progetto al Parlamento Europeo per istituire un Centro europeo per
lo studio degli avvistamenti dei oggetti volanti non identificati, il noto
fisico italiano fu incaricato del progetto dalla CERT. Il 20 gennaio 2004 su
invito del CUN, l’Europarlamenatre Nello Musumeci di Alleanza Nazionale,
presentò sempre il Europa un interrogazione scritta P-0198/04 per la promozione
di uno studio a livello comunitario specializzato per lo studio dei fenomeni
atmosferici sconosciuti sul modello del SEPRA francese. Più avanti nel tempo e
precisamente nel 2005 abbiamo registrato l’interrogazione dell’On. Perrotta che
la svolse per i fatti misteriosi che si sono verificati nei pressi di Baronia.
Tema abbondantemente affrontato dai media nazionali, per le vicende misteriose
registrate nel paesino della costa tirrenica siciliana, dove per un lungo
periodo cittadini e strumenti hanno rilevato una miscela di fatti senza
spiegazione. Autocombustioni, rilascio di energie senza innesco, avvistamenti
ed elettromagnetismo sono alcuni degli elementi in atto nel cerchio di Caronia.
Sempre a livello comunitario l’interesse sul tema viene messo in evidenza con
una nuova interpellanza da parte dell’On. Mario Borghezio della Lega Nord, che
chiede di voler promuovere il rilascio ufficiale delle informazioni sugli Ufo
dagli archivi delle varie nazioni europee. Tra l’altro questo tema a livello
“europeo” oltre ad essere gia stato avviato e affrontato da Regge prima e
Musumeci in seguito, senza buoni risultati, ha degli altri precedenti che sono
stati rintracciati dagli atti parlamentari, e svolti come interrogazioni da
altri deputati europei non italiani. Mettiamo in ordine cronologicamente quanto
avvenuto in ambito europeo: il 14 maggio 1997 il deputato Anthony Wilson
facente parte del gruppo (PSE), si rivolge alla Commissione con questa
interrogazione con titolo in oggetto “Oggetti volanti non identificati”:
“Può la Commissione far sapere se sia un dato di fatto riconosciuto che la
cosiddetta "ipotesi extraterrestre" è la spiegazione più probabile
per tutta una serie di casi registrati di velivoli non identificati?”, lo
stesso Wilson nella stessa giornata nel formula anche una seconda con questa
richiesta: “Può la Commissione far sapere se sia un dato di fatto
riconosciuto che lo spazio aereo europeo è stato violato in svariate occasioni
da velivoli non identificati con caratteristiche sul piano delle prestazioni,
come traiettoria di volo e manovrabilità, di gran lunga superiori rispetto a
quanto di più avanzato sia stato finora prodotto dall'industria aeronautica?”,
Prima di ricevere risposta da parte della Commissione si inserisce anche il
deputato Mark Watts dello stesso quello del (PSE) in argomento con una
interrogazione scritta alla Commissione con in oggetto l’Avvistamento di U.F.O. nel Kent orientale. Il
testo dell’Interrogazione parlamentare riferisce:” E’la Commissione a conoscenza delle notizie,
riportate agli inizi di marzo sia nel Folkestone Herald che nell'Adscene,
relative all'avvistamento di oggetti volanti non identificati nella zona Donkey
Street di Burmarsh, in prossimità della residenza di Michael Howard (deputato
al Parlamento britannico) e delle rovine del castello di Lympne? Testimoni
oculari hanno descritto gli oggetti come velivoli triangolari circondati da una
luce abbagliante. L'interrogante esprime preoccupazione per i pericoli cui
potrebbero essere esposti Michael Howard e il castello di Lympne, sito famoso,
che dovrebbe essere tutelato da pericoli di origine ignota. Può dire la Commissione
se dispone di prove di attività extraterrestri nella zona citata o nel Canale
della Manica?” Il 25 giugno del 1997
la Commissione invia una comune risposta che integra le tre richieste
E-1624/97, E-1625/97 e E-1721/97 riportata dall’On. Kinnock in nome della
Commissione alle interrogazioni scritte come segue:” La Commissione, deve
limitarsi a svolgere i compiti affidatile dai trattati, non dispone quindi di
informazioni del tipo di quelle richieste, di conseguenza non è in grado di
rispondere all'interrogazione”. Sempre in ambito europeo il 2 aprile 1998
l’On. Eryl McNally anche lui del Gruppo (PSE) si rivolge alla Commissione per
chiedere spiegazioni sui numerosi avvistamenti che si sono verificati nel
territorio europeo. Di seguito il testo dell’interrogazione dell’On. McNally: “Un
elettore della mia circoscrizione mi ha chiesto informazioni in merito alla
posizione dell'Europa per quanto concerne gli Oggetti volanti non identificati.
Nella sua lettera il richiedente mi informa in merito a due apparizioni di UFO
confermate da testimoni in Gran Bretagna e nel Belgio, che hanno comportato una
partecipazione rilevante di personale militare. Quando il richiedente ha
interpellato i ministri nazionali in proposito ne ha ricevuto risposte
inopportunamente noncuranti che lo hanno indotto a dubitare della forza della
sicurezza nazionale ed europea in relazione a tali questioni. Egli insinua la
possibilità di una "copertura" che potrebbe essere dannosa tanto per
il cittadino europeo che per la stessa nozione di sicurezza. In considerazione
di quanto precede, quali misure la Commissione ritiene necessario adottare per
garantire che i cittadini europei possano confidare nella loro sicurezza in
relazione agli Oggetti volanti non identificati? Esiste in effetti una politica
europea sugli UFO o esiste la possibilità di sviluppare una politica del
genere?” Il 15 aprile successivo la Commissione risponde alla richiesta con
una “minima” riferita dall’On. Santer a nome della Commissione:”La Commissione ritiene di non
essere competente per intervenire nel caso in questione”. Effettivamente alle
interrogazioni sono state date risposte poco esaustive e il disappunto di ciò è
stato notato anche in alcuni siti internet, dove i vari deputati richiedenti
hanno espresso alla comunità la mancanza di considerazione verso un tema che
dovrebbe avere oggi, una più attenta valutazione. Dieci anni più tardi sempre
in ambito europeo, viene alla luce un’altra interessante interrogazione parlamentare sul fenomeno Ufo,
richiamata dall’On. Marios Matsakis di Cipro facente parte del Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei
Liberali per l’Europa e Membro
dell’ufficio di presidenza della Commissione. La sua interrogazione scritta il
27 giugno 2008 chiede delucidazioni in
merito al rilascio di informazioni sul tema da parte del Governo inglese, e su
questo si domanda cosa intende fare la Commissione:”Recentemente, il ministero
della Difesa del Regno Unito ha reso pubblici i suoi archivi sulle segnalazioni
di oggetti volanti non identificati (UFO). Benché alcuni di questi avvistamenti
evidentemente siano fortemente sospetti, altri, come quelli di piloti di aerei
di linea, appaiono piuttosto credibili. Per quanto ne sa l’interrogante, a
tutt’oggi nessuna di queste segnalazioni è stata oggetto di un’indagine
approfondita. Va notato che gli avvistamenti di UFO segnalati in Europa negli
ultimi anni probabilmente sono dell’ordine di migliaia. A rischio di apparire
poco serio, può l’interrogante permettersi di chiedere se la Commissione
ritiene che questo argomento meriti un esame approfondito da parte di
un’autorità dell’UE, magari in collaborazione con altri enti di paesi terzi (ad
esempio USA e Russia)? L’interrogante si chiede se la Commissione concorda sul
fatto che è venuto il momento di dedicare una certa attenzione al tema
dell’esistenza o meno degli UFO”. La risposta arriva il 25 luglio 2008 direttamente dal
Presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso che riferisce:”La Commissione desidera ringraziare
l'onorevole parlamentare per richiamare l'attenzione sulla questione delle
oggetti volanti non identificati. La questione di oggetti volanti non
identificati non rientra nella competenza della Commissione, che non ha
intenzione di proseguire su questa materia”. Ritornando in Italia il 20 dicembre
2012 troviamo l’interrogazione parlamentare dell’On. Giuseppe Vatinno e
dell’On. Francesco Barbato dell’Italia dei Valori, indirizzata ai Ministeri
della Difesa e degli Affari Esteri, così di seguito esposta: “Al
Ministro della difesa, al Ministro degli affari esteri.
-
Per sapere - premesso che: presso l'Onu, Organizzazione delle nazioni unite
sarebbe sorto l'Unoosa, Ministero degli affari spaziali e Mazlan Othman,
l'astrofisica malese sarebbe stata messa a capo della struttura con il fine di
accogliere gli extraterrestri (lastampa.it, 29 settembre 2010); la nomina
sarebbe avvenuta in occasione della conferenza della Royal Society Kavli
foundation nel Buckinghamshire, in cui la Othman avrebbe anche presentato il
proprio «piano». La divulgazione dei progetti seguiti dall'astrofisica, che è
stata a capo dell'agenzia spaziale malesiana con cui ha organizzato la
preparazione al lancio del primo astronauta del suo Paese, si sarebbe resa
necessaria data la scoperta di centinaia di nuovi pianeti che, secondo la
stessa scienziata, «aumenterà le possibilità di rilevare la presenza di vita
extraterrestre nel cosmo». E questo significa che l'Onu deve essere pronto a
coordinare la risposta dell'umanità a un eventuale «primo contatto», come
riportato dal Telegraph; Dimitri Medvedev, premier della Federazione russa, -
un lancio agenzia Ansa 9 dicembre 2012 riferisce che nel corso di un fuori onda
televisivo - avrebbe detto ad un giornalista che insieme alla valigetta con i
codici nucleari, gli sarebbe consegnato una speciale cartella «top secret».
«Questa cartella contiene solo informazioni sugli alieni che hanno visitato il
nostro pianeta». «Inoltre, gli viene consegnato un rapporto del servizio
segretissimo che esercita il controlla sugli alieni sul nostro territorio
nazionale», aggiunge Medvedev, secondo cui «informazioni più dettagliate su
questo argomento potete ricavarle dal noto film "Men in Black"»,
«però non vi dirò quanti di loro sono fra noi perché questo creerebbe panico»,
ha aggiunto il premier; Ronald Reagan, 40° Presidente degli Stati Uniti
d'America, ad otto anni dalla scomparsa, l'ex collega Shirley MacLaine ha
rivelato che: «Reagan lasciò la carriera di attore per gettarsi nell'arena
politica proprio dopo un incontro ravvicinato con un entità aliena che lo
impressionò molto. Erano i primi anni '50, lui e la moglie Nancy erano attesi
ad un party organizzato dall'attore William Holden. Arrivarono in ritardo,
molto eccitati. All'amica Lucilie Ball (star della serie tv "I love
Lucy", in Italia "Lucy ed io") raccontarono la loro incredibile
avventura: si erano fermati sulla superstrada che porta a Los Angeles per
osservare un disco volante in fase di atterraggio. Nella versione riferita
dalla Ball, l'evento già abbastanza eccezionale si concludeva così. Invece, ora
la 78enne MacLaine ricorda di aver sentito dalla collega quel dettaglio in più,
sconvolgente. Dall'astronave sarebbe uscito un E.T. che rivolgendosi all'attore
lo avrebbe invitato ad abbandonare Hollywood per concentrarsi sulla politica,
probabilmente profetizzandogli un luminoso futuro. In effetti, da lì a poco
Reagan smise di recitare. Come si sa, dal 1967 fino al 1975 ricoprì la carica
di Governatore della California e poi, dal 1981 al 1989, venne eletto per due
mandati consecutivi alla Casa Bianca. Bè, l'alieno aveva visto bene. Non fu
quello però l'unico avvistamento straordinario che Ronald Reagan avrebbe fatto.
Quando era ancora governatore, nel 1974, stava volando a bordo di un Cessna
Citation diretto a Baskersfiled. A bordo, oltre al pilota Bill Paynter, c'erano
anche due guardie del corpo. Tutti e quattro gli uomini ad un certo punto
notarono una strana luce bianca nel cielo che sembrava seguirli. «Appariva
lontana alcune miglia - riferì il pilota - ma poi all'improvviso accelerò,
sembrò allungarsi e poi sparì di colpo. Tutti sull'aereo rimanemmo sorpresi...
Quell'Ufo era passato in un istante da una normale velocità di crociera ad una
velocità straordinaria»; il 23 giugno 2006 nel corso della conferenza stampa
della prima giornata del seminario internazionale intitolato Media between
Citizens and Power («I media fra i cittadini ed il potere») tenutosi all'Isola
di San Servolo presso il polivalente centro congressi di proprietà della
provincia di Venezia, l'ex premier sovietico Michail Sergeevich Gorbaciov ha
risposto alle domande di una quarantina d'inviati di testate nazionali e
locali, e di radio e televisioni. Il seminario internazionale (durato due
giorni, dal 23 al 24 giugno 2006) è stato patrocinato dalla provincia di
Venezia e dal World Political Forum fondato dallo stesso Gorbaciov. La
penultima domanda (precedente a quella dell'inviato di Rainews24) è stata posta
da Luca Scantamburlo, inviato del Gruppo Editoriale Olimpia per le riviste
Tecnologia&Difesa ed UFO Notiziario. Il quesito rivolto al grande statista
russo concerneva alcune dichiarazioni pubbliche di Ronald Reagan in merito alla
possibilità di una «minaccia aliena» alla Terra proveniente «da un altro
pianeta», eventualità che avrebbe aiutato gli uomini a riconoscere il legame
che li affratella (discorso ad un liceo nel Maryland il 4 dicembre 1985, e
speech a New York alla 42ma Assemblea Generale dell'ONU il 21 settembre 1987);
durante il quesito in conferenza stampa l'ex premier Gorbaciov è intervenuto
interrompendo il giornalista e, riferendosi a Reagan, ha affermato: «Fra le
altre cose ne ha parlato una volta anche con me»; l'inviato ha replicato: «A
Ginevra nel 1985», senza essere smentito dall'ex premier al quale ha infine
chiesto un commento alle sconcertanti dichiarazioni rilasciate l'anno scorso
all'Università di Toronto da Paul Hellyer, ex ministro della difesa canadese
(vedasi il servizio di Maurizio Molinari per La Stampa di Torino, 26 novembre
2005, Esteri, pagina 10), il quale ha parlato della possibilità di un'imminente
«guerra intergalattica» alla quale gli Stati Uniti si starebbero segretamente
preparando; Winston Churchill, primo ministro del Regno Unito dal 1940 al 1945
e successivamente dal 1951 al 1955, noto statista e stratega, Churchill, ex
ufficiale dell'esercito britannico - il 6 agosto 2012 il corriere.it informa i
lettori che - «Ai dischi volanti, Churchill fu iniziato nel 1912: nel cielo di
Sheerness, in Essex, sopra la base-scuola della Royal Navy qualcuno osservò un
oggetto strano che luccicava e rimase stordito. Forse era un velivolo ma non
avendo mai visto cose del genere quel testimone lanciò l'allarme e la faccenda
finì persino alla Camera dei Comuni. Fu tale lo spavento che il Parlamento
ordinò al primo Lord dell'Ammiragliato, il trentottenne Winston Churchill, di
venire a capo della inquietante intrusione. Se ne occuparono i servizi segreti
della flotta di sua Maestà che però non riuscirono a dare una spiegazione
esauriente del fatto. E, così, si preferì soprassedere. Allucinazioni visive?
Invasione dallo spazio? Un bel po' di anni dopo, ci raccontano i documenti
storici resi pubblici ieri dall'Archivio Nazionale di Stato, Winston Churchill
fu costretto di nuovo, e in diverse occasioni, a occuparsi di Ufo. Se nel 1912
non vi aveva prestato più di tanta attenzione e probabilmente non se ne era
nemmeno preoccupato, questa volta il leader conservatore, divenuto nel
frattempo capo del governo, pensò di andarci cauto e di non sottovalutare gli
avvistamenti segnalati.»; Jimmy Carter, il 39° presidente degli Stati Uniti
d'America, in carica dal 1977 al 1981, durante la campagna elettorale per la
presidenza degli Stati Uniti, promise di aprire al pubblico e svelare i segreti
della cosiddetta «Camera D» del Pentagono: l'archivio sugli ufo del governo
americano. Carter, subito dopo la laurea in fisica si era occupato del fenomeno
ufo affermando di essere stato protagonista di un incontro ravvicinato. Gli
studiosi gli credettero. Eletto alla carica di Presidente degli Stati Uniti,
Jimmy Carter non mantenne la promessa; con Area 51 si intende - riferisce il
corriere.it a firma Antonio Carioti datato 8 luglio 2011 - una base militare
segreta nel Nevada, che sorge presso il letto di un antico lago salato, Groom
Lake, distante 150 km da Las Vegas. Si dice che là siano stati trasportati i
resti di un disco volante, comprese le salme dei suoi passeggeri alieni,
precipitato a Roswell (New Mexico) nel luglio 1947. In effetti le versioni
ufficiali delle autorità americane sulla vicenda non sono mai apparse del tutto
convincenti. E sulle attività di Area 51 grava ancora una cappa di mistero. Ma
non è detto che dietro ci sia una vicenda di contatti con gli extraterrestri.
Il documentario «Inside Area 51», in onda su National Geographic Channel
(canale 403 di Sky, ore 21.10), punta piuttosto i riflettori sul lato nascosto
della guerra fredda. Per la prima volta si confessano davanti alle telecamere
piloti, tecnici, ufficiali e agenti segreti operanti nella base, tra cui l'ex
comandante di Area 51, Hugh Slater, e l'ex vicedirettore della Cia, Albert
Wheelon. Si parla di test atomici, voli sperimentali, collaudi di nuovi
prototipi (dal famoso U2 al misterioso Oxcart) per lo spionaggio ad alta quota
sull'Unione Sovietica. Venne sperimentato a Groom Lake anche un mezzo a quattro
ruote poi usato dagli astronauti sulla luna. Realizzata con la consulenza di
Annie Jacobsen, autrice del saggio investigativo «Area 51», uscito in maggio
negli Stati Uniti e recensito dal New York Times, la trasmissione fornisce
molte informazioni interessanti. Ma non pretende di dire una parola definitiva
sugli enigmi di Groom Lake. Anzi termina con le dichiarazioni di due
protagonisti che ammettono di aver rivelato «solo una parte della storia».
Viene da pensare che abbiano taciuto proprio gli aspetti più intriganti. Che
magari potrebbe davvero riguardare gli alieni -: se i Ministri interrogati sono
informati dei fatti esposti in premessa che, ad avviso degli interroganti
meritano un approfondimento e, se dispongano notizie in merito, nonché se il
Governo intenda reperire elementi anche sul piano internazionale sull'argomento
esposto, come ad esempio l'esistenza dell'Area 51, se l'Italia disponga e dove
di eventuali strutture delle Forze armate o di altri Corpi dello Stato dediti
allo studio del fenomeno ufologico, se siano stati prodotti documenti e
relazioni riservati in ambito nazionale o Nato, se infine in Italia si possa
prevedere la creazione di una struttura dedicata munita dei requisiti di
trasparenza pubblica.(4-19252).” Ai giorni nostri visti i nuovi documenti
declassificati dal Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica Militare
Italiana sui Dossier relativi agli avvistamenti registrati sul territorio
nazionale nell’anno 2013, è del 04 marzo 2014 l’interrogazione
parlamentare dell’On. Gaetano Nastri di Fratelli D’Italia, così presentata: “
(4-03820) Al Ministro della difesa. - Per
sapere - premesso che: a seguito dell'ondata di avvistamenti di oggetti volanti
non identificati (OVNI) avvenuta nel 1978, l'allora Presidente del Consiglio
Giulio Andreotti designò l'Aeronautica militare quale organismo istituzionale
deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli
OVNI; l'attività di controllo e di osservazione costante, attualmente è svolta
dal reparto generale sicurezza dello Stato Maggiore dell'Aeronautica, la cui
struttura, si occupa di questa materia per garantire adeguati livelli di
sicurezza del volo nazionale, custodendo al contempo, le segnalazioni degli
avvistamenti, in genere quelli provenienti da testimoni che hanno denunciato
l'avvenimento alle forze dell'ordine;
il medesimo reparto, a seguito delle indicazioni ricevute, avvia con l'ausilio del servizio meteo e dei comandi operativi, un'indagine tecnica, al fine di verificare se l'oggetto misterioso avvistato, sia un pallone sonda meteorologico, un velivolo convenzionale, un aeroplano tracciato dai radar o, comunque un fenomeno noto, oppure un evento non conosciuto e pertanto classificato oggetto volante non identificato (OVNI), ovvero un UFO, dall'acronimo inglese unidentified flying object o unknown flying object; dai faldoni «declassificati» custoditi presso il suesposto reparto generale sicurezza, pubblicati recentemente da un libro, «Ufo i dossier italiani», emerge un quadro inedito, secondo il quale nell'anno 2013, ci sono stati 7 avvistamenti registrati, per un totale di 56 negli ultimi 4 anni e con una forte espansione di 22 casi nell'anno 2010 e un calo nell'anno 2011 pari a 17 avvistamenti, mentre 10 sono quelli registrati nell'anno 2012; l'attività di verifica e di indagine tecnica da parte dell'Aeronautica militare è finalizzata all'accertamento dell'esistenza di una correlazione con eventi umani e/o fenomeni naturali in grado, se necessario, di coinvolgere anche altri organi competenti presenti sul territorio nazionale; il compito di ricerca non intende stabilire se vi siano altre forme di vita intelligente provenienti da altri pianeti, ma si limita a individuare se è stata possibile, oppure no, una giustificazione tecnica o naturale ad un determinato avvistamento nello spazio aereo; l'Aeronautica militare, fornendo ulteriori precisazioni, ribadisce che non è previsto alcun compito da parte del reparto generale sicurezza dello Stato Maggiore, nell'esprimersi sull'attendibilità degli avvistamenti, avendo tuttavia riscontrato nello spazio aereo nazionale nel passato, oggetti volanti non identificati di varie forme, da semplici oggetti luminosi a vere e proprie «flottiglie» di OVNI, ricevendo addirittura la segnalazione di un «umanoide», presente nel nostro Paese; le fonti, secondo quanto riportato dalla stessa Aeronautica militare, rilevano che gli avvistamenti in tutta Italia, provengono da «privati cittadini», forze dell'ordine, piloti e perfino preti, i quali attraverso la compilazione di uno specifico e dettagliato modulo, determinano l'avvio dell'indagine; l'interrogante segnala che, oltre ai riferimenti numerici degli avvistamenti, in precedenza riportati, vi è tuttavia un ulteriore aspetto del fenomeno i cui dati raccolti dall'Aeronautica militare, andrebbero resi noti e riconducibili alle segnalazioni pervenute da piloti civili e militari e da militari dell'Esercito nonché, dai controllori di volo ed altre fonti attendibili di coinvolgimento di piloti civili e militari, di avvistamenti e addirittura inseguimenti per intercettazione di velivolo sconosciuto introdottosi negli spazi aerei italiani; nel corso del recente passato, gli organi di stampa hanno addirittura citato episodi in cui i velivoli della Aeronautica militare, sono stati inseguiti da OVNI o avvenimenti di mancata collisione denunciati dai piloti delle compagnie aeree italiane e straniere che operano sul territorio italiano, con oggetti volanti dalla natura sconosciuta; nella maggioranza dei casi, i piloti hanno segnalato dei velivoli aventi luci di posizione completamente differenti da quelle in uso da parte di aerei da trasporto passeggeri, aerei postali o militari ed hanno descritto evoluzioni effettuate da questi OVNI che nulla hanno a che vedere con l'odierna conoscenza in campo aeronautico; a giudizio dell'interrogante, occorre rendere noto all'opinione pubblica, eventuali ulteriori informazioni oltre a quelle di recente divulgate, al fine di far conoscere in modo completo e definito, anche attraverso il coinvolgimento della società della ricerca scientifica e accademica, la natura di un fenomeno, il cui mistero dura da decenni e che alla base pone la domanda dell'esistenza di altre civiltà extraterrestri –: quali orientamenti intenda esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa; se intenda rivelare i documenti declassificati, ed in possesso presso il reparto generale sicurezza dell'Aeronautica militare, relativi agli avvistamenti di oggetti volanti non identificati – OVNI, avvenuti nel corso degli ultimi anni nel nostro Paese; se intenda altresì rendere noti ulteriori documenti relativi a segnalazioni, pervenute da parte di piloti militari o civili, di avvistamenti di OVNI, all'interno dello spazio aereo italiano, che stando a quanto pubblicato dagli organi di stampa nel corso del recente passato, hanno addirittura citato avvenimenti di mancata collisione; se intenda infine confermare l'attenzione da parte del Governo, sul fenomeno degli oggetti volanti non identificati ed in caso affermativo, quale sia il sistema organizzativo operante in Italia. (4-03820)”. Chi scrive, spera che con questa raccolta ed illustrazione riassuntiva di documenti ufficiali si possa ampliare la consapevolezza del fatto che gli avvistamenti Ufo, sono un fenomeno concreto che deve essere seriamente considerato e attentamente studiato.
il medesimo reparto, a seguito delle indicazioni ricevute, avvia con l'ausilio del servizio meteo e dei comandi operativi, un'indagine tecnica, al fine di verificare se l'oggetto misterioso avvistato, sia un pallone sonda meteorologico, un velivolo convenzionale, un aeroplano tracciato dai radar o, comunque un fenomeno noto, oppure un evento non conosciuto e pertanto classificato oggetto volante non identificato (OVNI), ovvero un UFO, dall'acronimo inglese unidentified flying object o unknown flying object; dai faldoni «declassificati» custoditi presso il suesposto reparto generale sicurezza, pubblicati recentemente da un libro, «Ufo i dossier italiani», emerge un quadro inedito, secondo il quale nell'anno 2013, ci sono stati 7 avvistamenti registrati, per un totale di 56 negli ultimi 4 anni e con una forte espansione di 22 casi nell'anno 2010 e un calo nell'anno 2011 pari a 17 avvistamenti, mentre 10 sono quelli registrati nell'anno 2012; l'attività di verifica e di indagine tecnica da parte dell'Aeronautica militare è finalizzata all'accertamento dell'esistenza di una correlazione con eventi umani e/o fenomeni naturali in grado, se necessario, di coinvolgere anche altri organi competenti presenti sul territorio nazionale; il compito di ricerca non intende stabilire se vi siano altre forme di vita intelligente provenienti da altri pianeti, ma si limita a individuare se è stata possibile, oppure no, una giustificazione tecnica o naturale ad un determinato avvistamento nello spazio aereo; l'Aeronautica militare, fornendo ulteriori precisazioni, ribadisce che non è previsto alcun compito da parte del reparto generale sicurezza dello Stato Maggiore, nell'esprimersi sull'attendibilità degli avvistamenti, avendo tuttavia riscontrato nello spazio aereo nazionale nel passato, oggetti volanti non identificati di varie forme, da semplici oggetti luminosi a vere e proprie «flottiglie» di OVNI, ricevendo addirittura la segnalazione di un «umanoide», presente nel nostro Paese; le fonti, secondo quanto riportato dalla stessa Aeronautica militare, rilevano che gli avvistamenti in tutta Italia, provengono da «privati cittadini», forze dell'ordine, piloti e perfino preti, i quali attraverso la compilazione di uno specifico e dettagliato modulo, determinano l'avvio dell'indagine; l'interrogante segnala che, oltre ai riferimenti numerici degli avvistamenti, in precedenza riportati, vi è tuttavia un ulteriore aspetto del fenomeno i cui dati raccolti dall'Aeronautica militare, andrebbero resi noti e riconducibili alle segnalazioni pervenute da piloti civili e militari e da militari dell'Esercito nonché, dai controllori di volo ed altre fonti attendibili di coinvolgimento di piloti civili e militari, di avvistamenti e addirittura inseguimenti per intercettazione di velivolo sconosciuto introdottosi negli spazi aerei italiani; nel corso del recente passato, gli organi di stampa hanno addirittura citato episodi in cui i velivoli della Aeronautica militare, sono stati inseguiti da OVNI o avvenimenti di mancata collisione denunciati dai piloti delle compagnie aeree italiane e straniere che operano sul territorio italiano, con oggetti volanti dalla natura sconosciuta; nella maggioranza dei casi, i piloti hanno segnalato dei velivoli aventi luci di posizione completamente differenti da quelle in uso da parte di aerei da trasporto passeggeri, aerei postali o militari ed hanno descritto evoluzioni effettuate da questi OVNI che nulla hanno a che vedere con l'odierna conoscenza in campo aeronautico; a giudizio dell'interrogante, occorre rendere noto all'opinione pubblica, eventuali ulteriori informazioni oltre a quelle di recente divulgate, al fine di far conoscere in modo completo e definito, anche attraverso il coinvolgimento della società della ricerca scientifica e accademica, la natura di un fenomeno, il cui mistero dura da decenni e che alla base pone la domanda dell'esistenza di altre civiltà extraterrestri –: quali orientamenti intenda esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa; se intenda rivelare i documenti declassificati, ed in possesso presso il reparto generale sicurezza dell'Aeronautica militare, relativi agli avvistamenti di oggetti volanti non identificati – OVNI, avvenuti nel corso degli ultimi anni nel nostro Paese; se intenda altresì rendere noti ulteriori documenti relativi a segnalazioni, pervenute da parte di piloti militari o civili, di avvistamenti di OVNI, all'interno dello spazio aereo italiano, che stando a quanto pubblicato dagli organi di stampa nel corso del recente passato, hanno addirittura citato avvenimenti di mancata collisione; se intenda infine confermare l'attenzione da parte del Governo, sul fenomeno degli oggetti volanti non identificati ed in caso affermativo, quale sia il sistema organizzativo operante in Italia. (4-03820)”. Chi scrive, spera che con questa raccolta ed illustrazione riassuntiva di documenti ufficiali si possa ampliare la consapevolezza del fatto che gli avvistamenti Ufo, sono un fenomeno concreto che deve essere seriamente considerato e attentamente studiato.
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